" In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Il Canada e gli Stati Uniti sono una sola supernazione chiamata ONAN, il Quebec insegue l'indipendenza attraverso il terrorismo, ci si droga per non morire, di noia e disperazione. E un film perduto e misterioso, "Infinite jest", dello scomparso regista James Incandenza, potrebbe diventare un'arma di distruzione di massa... "

Sandali Birkenstock

"Il pane dell'Accademia viene portato da ragazzi in bicicletta con i sandali Birkenstock dal Bread & Circus Quality Provisions di Cambridge, perché non solo deve essere senza zucchero ma deve anche avere un basso contenuto di glutine..." (pag. 755)

Alla fine del XIX secolo, quando la suola delle scarpe era tipicamente piatta, un calzolaio tedesco, Konrad Birkenstock, creò un plantare sagomato che potesse avvolgere e supportare il piede, a cui seguì la creazione delle solette in gomma flessibile da inserire all’interno di qualsiasi calzatura. La fama di queste nuove scarpe ortopediche si diffuse soprattutto tra i tedeschi, grandi sostenitori della cultura termale che prevedeva lunghe passeggiate nei boschi per le quali servivano calzature comode.

Il sandalo che conosciamo oggi, con il plantare in sughero e lattice, fece la sua comparsa negli anni '60 grazie al figlio di Konrad, Karl Birkenstock, che sperimentò combinazioni inedite di ingredienti per ottenere un materiale leggero e resiliente che sostenesse allo stesso tempo il piede.

Nel 1966 nacque il modello Madrid, il primo sandalo con plantare flessibile, l'origine del settore delle scarpe comode. 

Transformer

"... gli sembra importantissimo riuscire a ricordarsi di aver fatto qualcosa di più che stare lì seduto senza fare niente in mezzo alle sue macchinine Transformer a cercare di capire se riusciva a sentire i loro minuscoli strilli di agonia, mentre ascoltava concentratissimo." (pag. 1013)
Generazione 1 - 1986
G.I. Joe & Henshin Cyborg

La prima serie di giocattoli Transformer (
Generazione 1), prodotta in America dal 1984 dalla Hasbro, comprendeva 21 action figures tra cui  Optimus Prime, Megatron, Bumblebee, Jazz e Starscream. 

La ditta, già in collaborazione con la società giapponese Takara per la realizzazione degli stampi dei G.I. Joe, acquisì da quest'ultima i diritti per la riproduzione di una linea di robot trasformabili originariamente ideata nel 1972 su ispirazione dei coevi cartoni animati giapponesi, gli Henshin Cyborg: figure interamente snodabili alte 20-30 cm e realizzate plastica trasparente per mostrare gli impianti cibernetici interni ed il "motore atomico", una versione trasparente dello stesso G.I. Joe.

Siemens S62 in plastica trasparente

"Telefono e segreteria telefonica sono lasciti di Orin, dal tempo della sua permanenza all'Eta, vecchi modelli di plastica trasparente che lasciano a vista gli spaghetti di cavi a quattro colori e i chip e i dischi di metallo." (pag. 1204)
Siemens Delft S62 -1972

Il telefono Siemens Delft S62 in plastica trasparente è una versione rarissima del Bigrigio, il telefono fisso d'uso comune in Italia tra il 1962 e il 1985. Progettato dal designer Lino Saltini per la Siemens ed in seguito noleggiato dalla Sip (Società italiana per l’esercizio telefonico) come modello unificato per tutto il Paese, prese il soprannome dalle due tonalità di grigio che lo caratterizzavano.